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venerdì 8 maggio 2020

STEP#13 L'INGEGNERIA

Nell'ambito dell'ingegneria possiamo facilmente identificare una branca completamente dedicata all'elettronica: l'ingegneria elettronica.
Questo settore dell'ingegneria è un ramo dell'ingegneria dell'informazione, dove ovviamente si procede con studi di elettronica (....ma non solo) e di tutte quelle discipline che permettono la realizzazione di circuiti e sistemi elettronici nei loro più ampi utilizzi.

Un vero e proprio corso di laurea dedicato a questo settore venne istituito nel 1960 nel Regno Unito e trovò poi sempre più adesioni e una sempre maggiore diffusione e specializzazione, soprattutto a partire dagli anni Duemila.
Ricordiamo inoltre che anche l'ingegneria informatica ha i medesimi presupposti di quella elettronica, ma va poi specializzandosi nell'attenzione all'architettura dei calcolatori e ai sistemi operativi.

(Informazioni tratte e rielaborate da https://it.wikipedia.org/wiki/Ingegneria_elettronica)
 

giovedì 30 aprile 2020

STEP#12 TRA LOCKE E ROUSSEAU

Ci dedichiamo oggi alla ricerca di quali filosofi (dal Medioevo al mondo moderno) abbiano trattato il tema dell'elettronica nel loro pensiero e nelle loro opere.
Ovviamente non troveremo un riferimento diretto alla parola in esame, ma possiamo riflettere sui concetti ad essa legati e che sono emersi nei post precedenti.

Partirei quindi con John Locke, filosofo e medico inglese, considerato padre dell'empirismo moderno ed esponente dell'illuminismo. In particolare pongo in esame il suo "Saggio sull'intelletto umano", con il quale sostiene che la conoscenza umana, la sua intelligenza e il giudizio critico derivino dall'esperienza e che l'uomo non possegga delle idee sin dalla sua nascita (opposizione all'innatismo).



Nonostante Locke considerasse scienze solo la fisica e la matematica la sua visione empirista è sicuramente alla base di tutto ciò che oggi giorno possiamo chiamare scienza e quindi anche dell'elettronica.


In opposizione, al fine di poter fare emergere un altro concetto che più volte ho trattato nel blog, porrei alla vostra attenzione il filosofo francese Jean-Jacques Rousseau.
In particolare nel suo libello "Discorso sulle scienze e sulle arti", il filosofo espone la sua idea secondo la quale la scienza non avrebbe portato nessun giovamento all'uomo ma anzi lo avrebbe allontanato da quello stato di natura in cui l'uomo si trovava e nel quale viveva in piena felicità.


L'opera in questione ritengo possa ben essere collegata alla riflessione affrontata nello STEP10: bisogna riconoscere al progresso dell'elettronica una notevole importanza, ma quanto può essere considerato positivo e quanto negativo? E, se lo sviluppo sarà incessante, fino a quando non si avranno ripercussioni spiacevoli o inaspettate?

[per maggiori informazioni sui due filosofi:Rousseau WikipediaLocke Wikipedia,Saggio sull'intelletto umano]

giovedì 16 aprile 2020

MUSICA

Uno degli ambiti in cui l'elettronica ha trovato sviluppo è quello della musica elettronica, ovvero quella musica prodotta o modificata attraverso l'uso di strumentazioni elettroniche che inizia a diffondersi a partire dalla prima metà del Novecento (1940).

sintetizzatori Moog furono i primi strumenti elettronici che permisero alla musica elettronica di acquisire notorietà.


Dal tedesco "elektronische musik" la musica elettronica consiste esclusivamente all'uso dei suoni sintetici prodotti dagli oscillatori elettrici di frequenze o da generatori di impulsi che producevano fonti sonore.



Attualmente questo genere di musica ha contaminato pressoché tutta la musica popolare.

                                                   (Storia della musica elettronica)







martedì 24 marzo 2020

STEP#02 50 SFUMATURE DI ELETTRONICA (storia e sviluppo)

Tracciamo (in modo sintetico) la storia dell'elettronica soffermandoci soprattutto sulla varietà di ambiti ai quali è stata applicata nel tempo.


Sfortunatamente non possiamo risalire a fonti antiche riguardanti l'elettronica in quanto, come potrete già trovare scritto in alcuni articoli precedenti, si sviluppò successivamente alla scoperta dell'elettrone da parte da parte di Sir Thomson nel 1897.
Furono molte le scoperte necessarie affinché si giungesse alle prime realizzazioni elettroniche, ovvero i circuiti per le radio di cui Marconi e Tesla furono i pionieri.
Il vero salto di qualità avvenne per opera di Fleming che nel 1904 inventò il primo dispositivo elettronico a due terminali, il diodo a vuoto, cioè la prima valvola termoionica. Seguì il primo componente a tre elettrodi di Lee De Forest.
Dopo la Prima Guerra Mondiale l'elettronica conobbe un rapido sviluppo e il merito di questo va principalmente alla radio, che vide un continuo miglioramento nei suoi circuiti.
Anche la Seconda Guerra Mondiale comportò sostanziose novità grazie all'invenzione del transistor e dei successivi circuiti integrati.
Furono proprio i transistor a rappresentare la chiave di svolta decisiva per l'elettronica, i quali permisero il suo "boom" ancora oggi in atto.


Le branche principali dell'elettronica sono quella analogica e quella digitale ma, attualmente, i settori in cui si declina sono molti e specifici:

  • elettronica industriale;
  • elettronica di potenza;
  • elettronica ad alta frequenza;
  • optoelettronica;
  • microelettronica;
  • elettronica molecolare;
  • elettronica quantistica;
  • elettronica di consumo;
  • elettronica per telecomunicazioni.
Ovviamente passare in rassegna ciascuna branca sarebbe estremamente complicato, quindi ritengo di maggior interesse riportare anche alcune informazioni di materia umanistica riguardanti l'elettronica, per creare una sorta di collegamento tra i due ambiti.


Letteratura
Nell'ambito letterario un inneggiamento all'elettronica intesa come forma di modernità ed esaltazione della tecnologia venne proposta dai futuristi, primi fra tutti Filippo Tommaso Marinetti che nel 1909 pubblicò il "Manifesto Futurista". Proprio l'elettronica fu uno di quei temi (insieme alla dinamica e alla velocità) scelto per rappresentare l'innovazione a getto continuo (e come dargli torto visto il suo continuo e incessante sviluppo?).
"Chi si ferma è perduto", frase di Marinetti che ben può essere riferita allo sviluppo elettronico dell'inizio del XX secolo, così come nell'attualità.


Arte
Anche in questo caso facciamo riferimento al periodo futurista, infatti i principali esponenti di questo movimento in ambito artistico (Balla, Boccioni, Russolo...) scelsero soggetti nuovi per le loro opere: treni, aerei, automobili. Notiamo quindi come questi nuovi elementi artistici siano tutti strettamente legati allo sviluppo dell'elettronica.


Curiosità
Negli ultimi anni vi è stato anche un ampio sviluppo della musica elettronica e dell'arte elettronica.


STEP#01bis UN MONDO DI ELETTRONICA

Iniziamo il nostro viaggio (ovviamente dai comodi divani delle nostre case) alla scoperta delle principali traduzioni della parola "elettronica".


Approdiamo nelle terre inglesi: la parola "electonics"venne introdotta successivamente alla scoperta dell'elettrone (la stessa parola deriva infatti da "electron").
Infatti la storia stessa dell'elettronica iniziò ad evolversi alla fine del XIX secolo con l'identificazione dell'elettrone da parte del fisico inglese Sir Joseph John Thomson e la misurazione della sua carica elettrica da parte del fisico americano Robert A. Millikan nel 1909.
(tratto e tradotto da https://www.britannica.com/technology/electronics)


Ci spostiamo poi in Francia, dove l'électronique (sostantivo femminile/ aggettivo sia maschile che femminile) vide il suo sviluppo successivamente alla Prima Guerra Mondiale grazie alla radio, nonostante sia possibile riconoscere un sostanziale apporto allo sviluppo delle conoscenze che permisero la nascita dell'elettronica da parte del francese Charles Augustin de Coulomb.
(https://translate.google.it/?hl=it#view=home&op=translate&sl=it&tl=fr&text=elettronica
https://www.georgefiorini.eu/hub-elettronica.html
https://it.wikipedia.org/wiki/Elettronica)


Sempre grazie alla Prima Guerra Mondiale l'Elektronik si diffuse largamente  anche in Germania, anzi, fu proprio il tedesco Heinrich Rudolf Herz a inventare le antenne a dipoli che permisero successivamente Marconi di inventare la radio stessa.
(https://translate.google.it/?hl=it#view=home&op=translate&sl=it&tl=de&text=elettronica
https://www.georgefiorini.eu/hub-elettronica.html)


Giungiamo poi in Spagna dove la nostra parola in analisi si traduce "electronica".
(https://translate.google.it/?hl=it#view=home&op=translate&sl=it&tl=es&text=elettronica)


Giusto per appagare la vostra (e la mia) curiosità riporto anche la traduzione nella lingua russa e in quella cinese:

  • russo: Электроники;
  • cinese: 电子 (pronuncia: dianzi, formato dai simboli 电= elettricità e 子= figlio);
(https://www.webtran.it/chinese/
https://translate.google.it/?hl=it#view=home&op=translate&sl=it&tl=ru&text=elettronica)